cuore di luce

L’inoperosità del tempo

Esiste un tempo temporale ed un tempo spaziale. Essi vivono in stretta relazione fra loro e collaborano alla vita in se dell’uomo.

Ogni forma vivente si relaziona con queste forze, attivandole, respingendole, vivendole.

Nell’antichità erano forze duali oggi è meno distinguibile la loro separazione ed il loro compito.

Nell’evoluzione la dualità ha recuperato la sua forza e quindi l’uomo si trova diviso fra due forze che invece dovrebbero collimare.

Come deve fare allora l’uomo per recuperare lo spazio-tempo?

Deve adattarsi alle nuove esperienze senza condizionarsi la vita dal vivere lo spazio temporale, lasciandosi andare, senza pretendere e senza obblighi di alcun tipo.

Nella fase di abbandono cade il rapporto spazio-tempo permettendo all’uomo di raggiungere un’altra dimensione, quella del non-tempo.

E’ nel ciò che è, nell’adesso, in questo momento, l’essenza vera e pura della vita.

Raccogliendo questo passaggio, vi accorgerete di quanto sublime è il vivere, di quanto non più agganciati allo spazio-tempo sarete più liberi di sperimentare l’amore.

Nel blocco l’amore non fluisce, l’amore circola solo nella completa libertà e fluidità, nella completa apertura, nell’abbandono alla vita stessa.

Con la dovuta attenzione e cura vi abbraccio nel tempo e nello spazio di adesso.

Con Amore,

J.

19 aprile 2010

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