cuore di luce

Luce e Vita

Sono stata recentemente ad un seminario, ma sia le persone presenti che gli argomenti trattati mi hanno fatto riaffiorare un certo disagio dovuto al senso di inadeguatezza e di inferiorità che ultimamente stavo vivendo anche sul lavoro.

Mi sono ricordata allora delle parole che durante la meditazione di inizio maggio avevo ricevuto:

Accettare senza riserve

Accettare le cose come stanno e viverle

Non pretendere, ciò che hai è abbastanza

Non mollare

Lasciati andare e vedrai

tanta roba, che all’inizio non ho compreso bene fino in fondo, nel frattempo sono arrivati anche tutti i messaggi dell’attività di apertura del cuore di J., ho cercato allora di trovare le risposte ai miei disagi.

Ho trascritto sui post-it le parole che mi sono state dette, proprio per fissarle dentro, per averle davanti agli occhi e leggerle… e durante la meditazione mi è arrivata forte la sensazione che la mia missione, il mio lavoro principale, la mia realizzazione, lo scopo della mia vita è di andare nella Luce, l’ho sentito prepotentemente, adesso mi è molto più chiaro…

Mi ritornano in mente le immagini di diversi anni fa quando, durante una meditazione in un posto speciale, chiesi anche qual’era lo scopo della mia vita e vidi una donna dai lunghi capelli biondi che con le braccia alzate e tra le mani un oggetto rotondo andava verso la Luce…ero io…salivo in Cielo con i capelli scompigliati dal vento…

Quella è la mia direzione…le mie energie dirottate verso quel cammino… e trovo conferme anche nel messaggio del 15 maggio “l’inutilità dell’azione (verso il ciò che non è) trasformata a proprio vantaggio”…e riconosco le sensazioni che negli ultimi giorni mi hanno accompagnata sia a lavoro, in famiglia e per ultimo al seminario cui ho partecipato…

Essere del mondo e non appartenergli…

Mi sento in questa dimensione…non gli appartengo perché il mio percorso è un altro, le mie finalità sono altre… e il forte senso di disadattamento e di inferiorità che ho provato voglio cercare di trasformarlo a mio vantaggio, perchè io appartengo alla Luce…

“Accettare senza riserve” mi è stato detto…mi commuovo e piango, questa nuova consapevolezza mi arriva nel profondo, la sento tantissimo, entra nelle cellule del mio corpo ed esplode, esplode la Luce…esplodo nella Luce…sento un Cuore di Luce dentro di me…

Però mi succede una cosa particolare, mi accorgo che dopo aver provato queste forti sensazioni c’è qualcosa che non va, non sto bene a livello interiore, ed anche fisicamente si fanno avanti dei sintomi che ben conosco, mi sento in sofferenza…

Non capisco, sono cosciente di aver provato delle bellissime emozioni, ma la loro durata è stata così breve che poi quando sono rientrata nel mondo, nella vita di tutti i giorni ho trovato tanta differenza, tanta separazione…tra quella e questa vita…

L’impeto di quei momenti era alle stelle ma poi si è sfumato…tutto è rientrato e questa doppia dimensione non mi fa stare bene, non mi fa stare tranquilla.

E allora mi chiedo: perché sto così? Cosa non ho ancora capito?

Rifletto sul fatto che probabilmente tendo a considerare la Luce e la Vita una doppia dimensione, anzi due dimensioni separate, ne esalto una (la Luce) senza fare altrettanto con l’altra (la Vita).

Ritorno allora alle parole arrivate “Accettare le cose come stanno e viverle” ed ancora “Non pretendere, ciò che hai è abbastanza”…

Anche il messaggio del 17 maggio mi viene in aiuto, è proprio il vivere la vita il nostro mezzo per arrivare alla Luce… attraverso l’attesa del divenire che altro non è che la vita stessa…

Quindi è la Vita che mi porta nella Luce, è il vivere ogni istante, le piccole cose, le piccole meraviglie, le difficoltà, le interazioni con gli esseri viventi, un fiore, un luogo, un sorriso, l’amore…Vita e Luce… insieme e in equilibrio…

Ora che forse ho capito un po’ di teoria mi aspetta al varco la pratica…

P.

23 maggio 2010

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