cuore di luce

Estate 2010

Un estate costellata da sensazioni, percezioni, visioni inaspettate e “coincidenze”.

L’estate ha avuto un aspetto nuovo quest’anno. In precedenza, dopo un inverno di intenso “lavoro” con il gruppo Prana 2000, la sospensione degli incontri era quasi una necessità. L’estate rappresentava un periodo di “vacanza”, dopo mesi di impegno nel tentativo di trovare più stabilità nel mio equilibrio interiore.
Invece durante questa estate rovente, nonostante avessi quasi smesso le meditazioni mattutine, il mio contatto con il cielo e la parte più profonda di me, è rimasto costantemente attivo. Mi sono spesso ritrovata a conversare di Luce, energia e meditazione con amici e conoscenti che in precedenza si erano dimostrati lontani da questi argomenti, come se ne avessero un inaspettato bisogno che però temevano. In genere parlo solo con persone con cui so di poterne parlare con disinvoltura, ma con mio grande stupore ne ho parlato con molte persone, e ho persino guidato una meditazione (quella “dei cinque sensi nel prato e il ruscello”) in spiaggia ad un gruppo di parenti della ragazza di mio figlio.
Ma non solo ho condiviso argomenti spirituali con la gente più disparata, ho anche sentito, in molte occasioni, la presenza attiva dei miei maestri.
Ogni volta che avevo qualche dubbio ho spontaneamente continuato a chiedere, ricevendo sempre delle risposte. Anche quando chiedevo in modo inconsapevole ricevevo risposte, sentendomi aiutata.
In un momento di sconforto ed incomprensione con mio marito, mentre con le lacrime agli occhi gli spiegavo il mio stato d’animo in quel momento causato dal suo comportamento, nonostante mi desse ragione, non riusciva a consolarmi rimanendo occupato con se stesso. Il mio sconforto aumentava, quando mi arrivò un SMS sul cellulare. Svogliatamente presi il telefono per vedere chi mi manda un messaggio proprio in quel momento e lessi: Rolando, un mio caro compagno di scuola con cui ogni tanto ho ancora contatto nonostante viva da trent’anni nel Veneto. Premendo ancora il tasto lessi:
“ciao cuore illuminato come stai?”;
A quel punto mi viene proprio da singhiozzare.
Qualcuno vedeva la mia luce, il mio compagno in quel momento no. Ma il mio cuore si irradiò di gioia. Mentre piangevo e ridevo contemporaneamente, me ne andai in bagno. Dopo un attimo di raccoglimento davanti allo specchio e una doccia rinfrescante, riuscii a prendere distanza da quello che io pretendevo da mio marito e che lui non poteva darmi, lasciandolo libero di essere come è. Trovai delle risorse dentro di me invece di cercarle in lui, riuscendo a riconquistare il mio prezioso equilibrio.
“Nulla è per caso”, tanto meno quel SMS. Non la voglio chiamare coincidenza. Il Cielo mi è venuto in aiuto.
Qualche giorno prima, mi ero ritrovata a guidare una meditazione in spiaggia ad un gruppo composto da adulti tra i 30 ed i 45 anni e ragazzi tra i 10 e i 21.
Ci trovavamo su una bellissima spiaggia della Sardegna. Una delle mamme leggeva a voce alta un libro: “Ogni sintomo è un messaggio” (di Claudia Rainville ) che parla di sintomi come campanelli d’allarme riconoscibili come disagi. Conoscevo quel libro ed ero curiosa di vedere come quelle persone avessero reagito a quelle teorie. Dal libro è chiaro che le tensioni emotive possono causare delle malattie. Ma come se non bastasse, la mamma che leggeva si rese conto che di tensioni ce ne erano e propose di … “guidare un viaggio”. Lei mi raccontò che aveva esperienze di quel genere con i bambini a cui fa visualizzare luoghi immaginari, per farli rilassare.
Era chiaro che delle tensioni avevano seguito i presenti anche in vacanza e la voglia di rilassarsi era tanta.
Partecipai anch’io a quel “viaggio” e devo dire che mi trovai subito in luoghi magici con molto piacere.
Al “viaggio” non avevano partecipato alcuni dei ragazzi della compagnia perché in quel momento erano a fare un bagno in mare, perciò chiesero a gran voce il bis, gradito anche da chi aveva già “viaggiato”. Il bis fu affidato a me. Così un folto gruppo di persone, all’ombra di sette, otto ombrelloni, era disteso in attesa che li portassi a fare un viaggio “lontano”… semplicemente dentro di se.
Il mio pensiero andò subito a Fabrizio, fondatore del Prana 2000, colui che mi ha insegnato questa meditazione. E pensai che non mi sarei mai immaginata di trovarmi a guidala così, per caso. Ma nulla è per caso, ed ero lì collegata tra cielo e terra a disposizione di quelle persone.
Ero molto contenta, anche perché sentivo forte il filo conduttore della mia ricerca che andava avanti anche se il gruppo del Prana era in “vacanza”. Nessuna interruzione. Anzi nuove entusiasmanti esperienze.
Guidai serenamente la meditazione portando il gruppetto a rilassarsi, a svuotare la loro mente e a cercare risorse nascoste. Furono soddisfatti dall’esperienza vissuta, si sentivano bene ed erano vogliosi di raccontare quello che avevano “visto” e provato.
Ora finite le ferie si avvicina una nuova stagione lavorativa per me, faticosa e non priva di stress. Ma avendo sentito chiaramente una continuità del mio contatto con il Cielo mi sento ottimista, e considerando che sono a conoscenza di preziose tecniche via via acquisite, la sfida a mantenere il mio equilibrio interiore, è sempre più stimolante.
Amo la vita.
Elvira
Settembre 2010

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