cuore di luce

Dio

Dio è garante di ogni azione dell’uomo.
Egli si incontra con ognuno di noi e ci chiama, aspettando ciò che ognuno di noi deve compiere. Ogni uomo  hai il suo compito e lo deve portare a fine.
I timori e i dubbi devono essere spazzati via per fare posto al nuovo, a ciò che serve veramente, alle nuove attività.
Ricordatevi sempre che il nuovo è fonte divina, come del resto così è per tutto, c’è solo la differenza che mentre questo esiste da sempre ed è sempre pronto per essere applicato, l’uomo invece deve arrivare ad un certo stadio per “vederlo”,  per “sentirlo” e per “applicarlo”.
Tutto è già disponibile, lo è sempre stato e sempre lo sarà, siamo solo noi che non siamo pronti, quando invece lo siamo allora possiamo godere di queste nuove conoscenze che erano comunque sempre lì e sempre a nostra disposizione.
Cambiando i pensieri, cambiando i sentimenti, dopo aver lavorato sodo, si aprono allora delle porte che erano socchiuse e ci fanno intravedere dei tesori nascosti, delle immensità che fatichiamo ad accettare, ma questo non deve succedere perché anche qui la legge divina è inflessibile.
Tutto arriva ma tutto deve essere recepito con il cuore, non con la mente.
Applicando l’abbandono al Tutto, potremo capire il Tutto, potremo capire ciò che con la ragione non capiamo, ciò che è sublime e immenso.
Adesso si aprono i veri contatti, quelli che effettivamente avranno un peso nella vostra esistenza.
Affidatevi dunque e percepite l’essenza dell’Uno in tutto quello che fate.
Applicate l’abbandono e capirete.
Le strade si congiungono, le persone si fondono in un unico insieme e tale fusione comporta la sinergia e l’interezza con le forze creatrici, con le forze divine.
Applicatevi in tutto ciò e lasciate che sia.
Così è!

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