cuore di luce

Percorso individuale di spiritualità – Prana 2000- in occasione del ritrovo a Quercianella, giugno 2011

La curiosità e l’occasione di fare meditazione con un gruppo di persone, che condividevano già da tempo un cammino di spiritualità, mi hanno dato l’occasione di scegliere strumenti nuovi di conoscenza e di cambiamento.

All’inizio con la sola meditazione godevo di una sospensione piacevole e rilassata dalla mente, cioè dai pensieri “circolari” e inutili che mi opprimevano ma col tempo sono andata oltre.

Grazie al lavoro col gruppo e alla mia volontà ho sperimentato nella vita i messaggi celesti che a vario titolo arrivavano con la meditazione, con gli esercizi fatti sul cuore e utilizzando le nostre energie.

Il cambiamento è avvenuto quando mi sono accorta di avere un comportamento diverso con gli altri, anzi sono stati loro a dimostrarmelo interagendo con me su nuovi piani di vibrazione energetica. In quel momento la mente e tutta la mia persona erano attente al cambiamento e a ciò che sarebbe accaduto: ho provato cioè ad esercitare l’attenzione alla situazione che vivevo e alle persone coinvolte, prima di pensare e di agire, veicolando energia. Lo scenario è cambiato rendendo la comunicazione, che desideravo attivare, efficace e diventando io stessa consapevole delle mie risorse. Da questo episodio ho capito che è possibile diventare protagonisti del proprio cambiamento e quindi anche del proprio destino, basta esserne consapevoli e volerlo con fermezza. Riprendendo una frase che cito: “se un uomo è forte ma non sa di esserlo si comporterà sempre da uomo debole” posso dire per me che solo la consapevolezza di altre energie e potenzialità, abbinate alla volontà e al coraggio, mi hanno permesso di sperimentarle volendo davvero evolvere e sapendo cosa volevo raggiungere.

La sorpresa ha ripagato la paura e la diffidenza verso ciò che non conoscevo e che è venuto in mio aiuto al momento in cui ho prestato attenzione e l’ho cercato.

Liberare la mente, concentrarsi sul presente, convogliare le energie ed aprirsi agli altri sono stati gli strumenti che mi hanno resa protagonista e spettatore insieme di un evento, piccolo eppure importante della mia vita.

Altro esempio concreto di evoluzione è stato il rapporto con mia sorella.

Ad un certo punto l’ho lasciata libera di essere un individuo a sé stante, senza caricarla di aspettative o richieste di responsabilizzazione da parte mia. Ho potuto dare amore a lei senza chiedere nulla di ritorno ed è stato liberatorio per entrambe. E’ stato un clik e da quel momento il nostro rapporto si è evoluto in uno scambio più paritario, come se potessimo essere anche amiche, e più bello dal punto di vista affettivo come sorelle, perché svincolato dai ruoli che ci eravamo date.

Altri strumenti utili alla mia crescita sono stati i messaggi di J., veicolati da una persona del gruppo, che anticipavano accadimenti personali (come quello descritto nel messaggio su l’ attenzione, del 17 marzo 2010, richiamando altre forze energetiche); i consigli sul “mio doppio” in meditazione quindi il percepire che stavo cambiando e che dovevo accogliere con amore anche quei lati di me che mi spaventavano e che sono più oscuri, per riuscire magari ad integrarli. Importante più di altri il lavoro sul cuore e anche quello sulle nostre emozioni e sulla pulitura dei chakra, in particolare il mentale, l’astrale e la concentrazione sull’Ajna o terzo occhio.

La concentrazione e il mandare amore col cuore a persone, anche estranee, che incontravo nella quotidianità hanno attivato comportamenti di apertura e accettazione del diverso da parte mia e una modalità nuova di interazione.

In generale l’esito positivo è che sono riuscita ad essere più presente a me stessa e a quello che facevo, a sentirmi più centrata e ad ascoltarmi. Riesco talvolta, anche se con grande sforzo, a staccarmi dalle emozioni negative degli altri e a seguire la mia strada, persino a non giudicarmi, cosa per niente facile! Ho qualche strumento in più per controllare la mente ed arginare il pensiero negativo.

Ma la cosa più importante di tutte è che ho vinto la sfida iniziale del gruppo, scegliendo un cammino di evoluzione di me stessa, lo posso dire perché lo vivo sulla mia pelle e cerco di ricordarmelo in tutte le occasioni che la vita mi offre.

Questo non significa che sia facile anzi tutt’altro ma adesso almeno mi sono presa la libertà e la responsabilità di agire, quindi anche di sbagliare pagando sulla mia pelle le scelte e facendone tesoro.

Con amore alle persone che mi sono vicine e che, con il loro esempio, mi stanno aiutando.

Valentina

I Commenti sono chiusi