cuore di luce

La via della conoscenza

DOCUMENTO RIASSUNTIVO DEL RITIRO A QUERCIANELLA  10-12 giugno 2011

OVVERO UN VADEMECUM  per la Vita

Dal titolo: “ LA VIA DELLA CONOSCENZA”

Punto 1:  “Chi sono IO?” – Io sono parte di Dio - Sono parte della Luce di Dio - Io sono l’Io sono, la Luce di Dio è amore.

Punto 2:  “Perché sono qui?” – Sono qui per ri-tornare alla Luce -

“Che cosa vuol dire?”- Attraverso un percorso di conoscenza io attivo un percorso di cambiamento in me stesso - “Come?” – Lavorando con l’Energia d’Amore io attivo il mio cambiamento - “Dove la trovo?” – Dentro di me, nel mio Cuore, entrando dentro di me ed accettandomi per chi sono e per come sono - Il mio lavoro qui, ora è quello di:

Punto 3:  ASCOLTARE ME STESSO: portando l’attenzione alle mie Emozioni, al mio Sentire (come e perché reagisco così rispetto a.., senza fuggire, entrando dentro la mia reazione). Accogliendo l’Emozione, l’accetto, la riconosco, la vivo, comprendo così che cosa mi sta accadendo. “Come vivere l’emozione?”- Con più distacco possibile: accogliere e non giudicare, né giudicarsi.

Punto 4: L’ ACCETTAZIONE  DI CHI SIAMO spesso viene stimolata da un evento scatenante, da una forte sofferenza interiore (fallimento, perdita, malattia…) che ci mette davanti ai nostri “limiti”.
Nella impossibilità di accettare se stessi si svelano difficoltà personali, limiti da affrontare, traumi da superare, condizionamenti da cui liberarsi. Difficoltà personali  da approfondire, su cui lavorare, un “prendere Coscienza” dell’importanza di “essere presenti a se stessi”.

Punto 5: L’IMPORTANZA DI ESSERE PRESENTI A SE STESSI. “Che cosa vuol dire?”  Vuol dire riconoscere i propri bisogni ed attivarsi per rispettarli.
Significa volersi bene e mostrarsi agli altri per come ci sentiamo dentro, “Qui e Ora”. Considerando la manifestazione una forza piuttosto che una debolezza. Svincolandomi dal passato, senza aspettative per il futuro.
Nel rendere conto solo a me stesso delle mie scelte, lascio liberi gli altri di fare le proprie. Significa Vivere con attenzione e con leggerezza, che non vuol dire vivere con superficialità, ma vivere in movimento fluido, continuo, possibilmente soffermandosi ma non fermandosi sugli accadimenti della propria vita.
Leggerezza è volare alti, prendere le distanze, distaccarsi, è accettare ciò che arriva. Essere generosi con se stessi: perdonarsi!!!
E’ prendere consapevolezza dell’Io sono.

Punto 6: Rispettandomi, volendomi bene, sviluppo la capacità di rapportarmi con amorevolezza agli altri, rispettandone l’individualità. Potrò così allontanarmi dal giudicarli e dall’avere aspettative nei loro confronti accettandoli per come sono: IMPARO COSI’ AD ASCOLTARE CON AMORE.

Punto 7: ESSERE CONSAPEVOLE DI FARE PARTE INTEGRANTE DEL TUTTO sarà il passo successivo, affinchè questo mi consenta di entrare in contemplazione con il Divino.

Legenda:

- Attenzione: osservare, cogliere, distinguere…

- Concentrazione:applicazione della mente/mi pongo delle domande/ essere presenti a se stessi, al proprio sentire….educarsi..

- Consapevolezza:avere preso coscienza di.., guardarsi senza identificarsi…ci rende consapevoli delle motivazioni delle nostre azioni.
Coscienza dell’Io sono, del proprio valore e dei propri limiti.

- Contemplazione:osservarsi con grande attenzione oltre lo sguardo. Dedico le mie energie a guardare “oltre”. L’incontro con il Divino, entro nel divino.

- Leggerezza: è accettazione (prendo quello che viene), distacco (volare alti sulle cose) e consapevolezza (il ricercatore spirituale sa che quello che arriva è quello che gli serve).

Testo scritto a cura di Fabrizio, Luana, Silvia e Paola.

Quercianella, 11.06.2011

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