cuore di luce

“La luce della bellezza splende nell’interiorità dell’anima”

Che vede dunque questa vita interiore? Appena risvegliata, essa non può veder bene gli oggetti risplendenti. Bisogna abituare l’anima stessa a vedere anzitutto le belle occupazioni, poi le belle azioni, non quelle che le arti eseguono, ma quelle degli uomini che diciamo virtuosi, e in seguito l’anima di coloro che compiono queste belle azioni.

Ma come si può vedere la bellezza dell’anima buona?

Ritirati in te stesso e guarda, se non ti vedi ancora interiormente bello, fa come lo scultore di una statua che deve diventar bella. Egli toglie, raschia, liscia, ripulisce, finché nel marmo appaia la bella immagine. Fa tu pure lo stesso, leva il superfluo, raddrizza tutto ciò che è curvo, rimetti in luce ciò che è in ombra, lavora affinché tutta la bellezza risplenda in ogni sua parte, e non smettere di scolpire la tua statua, finché non ti si manifesti lo splendore divino della virtù e non veda la temperanza sedere su un trono sacro.

Plotino – Enneadi, I 6, 8-9

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