cuore di luce

Il non credere di Essere

Ognuno di voi pensa all’Essere ma pochi poi vi provvedono.
Questa non-trasformazione porta ad un non-compimento del nuovo Essere, porta alle turbolenze, porta alle increspature della vita che però non riescono ad a riallinearsi con il Tutto.
Lo spirito di vagabondaggio della vostra anima dipende proprio da questo susseguirsi di eventi e di emozioni che non essendo state comprese incrementano lo stato di agitazione.
Il non credere di fare, il non credere di riuscire, il non credere di Essere, fa sì che ogni uomo produca quei meccanismi che vanno contro la sua natura, che vanno contro la sua piena consapevolezza.
L’Essere può essere compiuto, l’Essere esiste ed è lì vicino a voi per essere liberato ed attivato al nuovo.
Il non Essere porta quindi a tutte le vicissitudini che ogni uomo sicuramente vive nel percorso della sua esistenza.
Ma l’univocità sta nel capire che questo è un limite e che ogni uomo ha il dovere di superarlo, lasciandosi andare all’Infinito.
Tante resistenze derivano da questo non-abbandono, dalle paure che tutto ciò possa essere apportatore di nuove ferite e non accorgendosi quindi che proprio questo non-abbandono, questa non accettazione comporta l’aumento delle sofferenze ed il consolidamento delle ferite.
Lasciatevi andare, provate almeno a farlo, scoprirete così un mondo nuovo, più irreale ma molto più vicino alla realtà di quanto mai immaginate.
L’abbandono e l’accettazione di conseguenza sono i punti cardine di questo movimento, di questa scia che è sempre in azione per aiutarvi in qualsiasi momento a prendere la decisione di Essere.
J.

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