cuore di luce

Il picchio salterino

C’era una volta in un bosco un piccolo picchio, i suoi erano andati via, lui era rimasto. Amava quel bosco ma non sapeva perché.
Un giorno mentre saltellava da un albero a un altro incontrò un piccolo serpente, anche lui era rimasto da solo.
Si scambiarono alcune parole e si trovarono subito in sintonia, entrambi vedevano la vita in maniera diversa rispetto alla loro famiglia e alla loro specie.
Riuscirono ad andare oltre, a vedere e a comprendere la bellezza di quel bosco e quindi non avevano sviluppato la necessità di cambiare luogo.
Questa loro convinzione li aveva portati entrambi a rimanere da soli. Adesso però il picchio salterino non era più solo, così come il piccolo serpente, ora erano insieme e questa unione di amicizia dava loro una forza nuova, una vita nuova.
Sperimentarono infatti che il bosco da quella nuova proiezione era cambiato, era diverso, adesso era più vivo e rispondeva in misura sempre più forte ai loro richiami. Ogni suono era un segnale e loro adesso riuscivano ad interpretarlo.
Nel picchio nacque a poco a poco la voglia di esplorare sempre nuovi luoghi del bosco che non conosceva, sentiva adesso dentro di sé questa smania, a volte anche incontrollata, di conoscere sempre più.
E piccoletto com’era riusciva ad addentrarsi in tutti gli anfratti, ovunque sentiva un richiamo “nuovo” che non conosceva.
Il serpentello invece si dimostrava più cauto, avrebbe voluto andare anche lui con il suo amico picchio, ma non ce la faceva, alla fine trovava sempre una scusa per rimanere dov’era.
Rimase sempre lì, confinato in quel magnifico lembo di bosco. Il picchio invece, forte delle sue scoperte, compieva sempre di più ardue azioni e a volte rimaneva via per lunghi giorni, poi per intere settimane e poi una volta non tornò più.
Non sappiamo cosa successe al picchio salterino, l’unica cosa certa era il suo bisogno di scoprire, di andare avanti, di aprire il suo piccolo essere alle nuove meraviglie del bosco.
J.

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