cuore di luce

Il cuore, la vita e la morte

Ho letto “La Via del Cuore” (*) e lì ho trovato delle profonde verità che all’apparenza risultano molto semplici e per certi versi anche scontate, mentre poi calandole nella realtà della vita stessa risultano invece di difficile attuazione.

Cerco di spiegare il perché di tutto questo, ma non è facile. Ripercorro la storia della mia vita e posso dire che alla base di questa difficoltà c’è proprio la paura, la paura di ciò che non conosci e che quindi rifiuti a priori, etichettandolo come pericoloso, anche forte del fatto che la maggior parte delle persone che conosci la pensa così. Anch’io all’inizio avevo paura, poi però tutto è cambiato e questo proprio grazie all’attivazione del cuore.

La mia riflessione è dettata solo ed unicamente dalla mia esperienza di vita, nessuno possiede la verità assoluta, né tanto meno può imporre la propria agli altri, questa vuol essere solo un contributo rivolto a tutte quelle persone che sempre di più si avvicinano anche “inconsapevolmente” al proprio percorso spirituale.

Anch’io ho rifiutato, come la maggior parte delle persone, la Via del Cuore preferendo percorrere quella dell’Io, dove la nascita, la crescita, il nucleo familiare, il lavoro, le difficoltà economiche ed interpersonali, sono vissute in modo distaccato, quasi come se ognuna di queste avesse una propria ed autonoma vita. Non vengono vissute dando loro il “vero” senso di esistere e di conseguenza non viene dato nemmeno alla vita.

Ci si preoccupa solo degli aspetti materiali e si accetta come ineluttabile il ciclo della nostra esistenza che dobbiamo accettare nostro malgrado: infanzia, adolescenza, maturità, vecchiaia e poi alla fine di tutto la morte che arriva inesorabile a portarci via da tutti i nostri affetti e da tutto ciò che abbiamo realizzato.

Ma allora a questo mondo che cosa ci siamo venuti a fare? Qual è lo scopo della nostra vita? Qual è il vero senso della vita stessa?

Quando una persona comincia a porsi queste domande inizia allora a far vagare il suo sguardo oltre il definito, oltre la cortina di paure che la trattengono a terra, immobilizzandola.

È qui che comincia la mia storia, la mia nuova vita, è da queste semplici domande che l’anima e non più l’uomo, attraverso il cuore, prende il sopravvento sull’Io, per realizzare il suo percorso, il lento ritorno di ascesa che inevitabilmente cancellerà quello messo in atto fino a quel momento.

E da quando mi sono posta queste domande mi sono gradualmente avvicinata ad un nuovo mondo che alla fine è risultato più reale di quello dove avevo vissuto per lunghi anni. E’ stata una piacevole scoperta anche perché il percorso è partito come una navigazione in un oceano di solitudine ma è diventato con l’andar del tempo una navigazione “allargata” non solo al mondo visibile ma anche a quello invisibile.

Tutto questo rappresenta un ciclo della vita, infatti così come abbiamo imparato a scrivere e ad andare in bicicletta, così dobbiamo imparare ad accettare di vivere questi momenti all’interno di noi stessi, consapevoli che il viaggio ci porterà sempre più vicino al nostro Sé interiore e ci farà compiere delle bellissime scoperte che continuamente ci sorprenderanno e ci faranno vivere intensi momenti di gioia.

Per quello che mi riguarda, nessuno all’inizio mi ha condotto per mano sul sentiero della conoscenza di me stessa, nessuno mi ha fatto capire che c’era dell’altro, che meritavamo dell’altro, nessuna delle persone che conoscevo percorreva consapevolmente la Via del Cuore, c’era solo il mio desiderio di trovare le risposte alle mie domande.

E da quando ho iniziato a cercare tutto è cambiato ed ho iniziato ad incontrare persone che si erano poste le mie stesse domande ed anche persone che già avevano ricevuto le loro risposte e tutte queste mi hanno aiutato  a credere in quello che stavo facendo, a non demordere e ad andare avanti.

A tutto questo si è aggiunto anche l’aiuto importantissimo del Cielo che ha permesso che tutto avvenisse, permettendomi di intravedere il percorso ma lasciando a me la libera scelta di percorrerlo.

E così ho fatto, ci sono entrata ed ho scoperto immediatamente che questa strada è individuale, ognuno di noi ha la propria e questa sarà sempre diversa da quella di tutti gli altri.
Ha però un elemento comune di estrema importanza, ognuno di noi trova la propria strada solo all’interno di se stesso.

E’ da lì che si parte, con aiuti o senza, ognuno di noi deve avere il coraggio di entrare dentro di se e di scavare senza sosta ed entrare sempre più giù. E magicamente si scopre che più riusciamo ad entrare nel profondo di noi e più riusciamo a portare fuori le nostre paure, i nostri limiti, le nostre gabbie mentali.

Uscirà alla fine quello che veramente siamo, la nostra vera essenza e questa volta senza trucchi né maschere. Ma ci vuole tempo, forse anche più di una vita, ma mi rendo conto che la mia vita vissuta in questo modo non può essere minimamente paragonata al vuoto che sentivo prima.

E’ un atto di assoluto coraggio, di grande amore, perché solo così facendo riusciremo a conoscerci e ad amarci per quelli che siamo veramente e non per le apparenze, per gli altri o per le maschere che ci hanno accompagnato per tutta la nostra vita.

Se riusciremo in questo intento allora potremo scoprire il segreto della Via del Cuore, un semplice segreto che riportato alla luce della nostra esistenza ci farà capire ed amare sempre di più noi stessi e di conseguenza il mondo intero, anzi l’intero Universo, l’intera Creazione divina.

Questa strada però, come l’altra, non preserva né dalle sofferenze né dai dolori, ma a differenza della via dell’Io ti permette di capire che tutto è semplice evoluzione.
Attraverso questa l’anima fa il percorso che le è stato affidato, vita dopo vita, morte dopo morte, maturando la consapevolezza che il cuore è la fonte primaria della vita.

La creazione è dunque amore e noi ne facciamo parte. Dobbiamo quindi imparare a sentire quest’amore dentro di noi.

Ma allora perché non ce lo ricordiamo? Sarebbe così semplice nascere e ricordare la nostra fonte, invece questo non ci è permesso. Ci è permesso soltanto di vivere ricercando il ricordo di quest’amore per attivarlo e consapevolmente applicarlo nella vita, cercando di non commettere più gli errori né di quelle precedenti né di quella attuale.

Per me la morte non esaurisce la vita, ma anzi è l’inizio di un’altra attraverso  la reincarnazione. Ed è proprio attraverso questa fase ciclica che l’anima compie il suo percorso di ascesa al Cielo.

Per me è proprio questo il senso della vita che ho cercato per tanto tempo, questo è davvero l’unico compito cui ogni uomo è chiamato a svolgere, questo è davvero l’Amore con la A maiuscola che mi permette di riconoscere il cuore, la vita e la morte come elementi fondamentali della mia crescita evolutiva.

Questo è il segreto della Via del Cuore.
P.

(*) La Via del Cuore si trova nella categoria “Un ponte tra due mondi…”

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