cuore di luce

La mia vita

Fin da bambina ho sempre provato una sensazione di disagio nell’affrontare la vita, era una sorta di inquietudine che pensavo fosse dovuta all’ambiente in cui vivevo, ai rapporti con gli altri ed al mio carattere. Anche nei momenti felici c’era sempre qualcosa che mi mancava, che mi sfuggiva e che non mi permetteva di viverli appieno. Mi mancava dunque qualcosa ma non sapevo cosa e quindi non sapevo nemmeno dove cercare.
E così mi rifugiavo nella mia cameretta, protetta dalle quattro mura familiari ed entravo in un altro mondo, quello dei sogni. Lì avevo tutto, ottenevo tutto quello che desideravo e che non riuscivo a vivere nella vita reale, quello era l’unico posto dove mi sentivo realizzata ed accettata per così com’ero. Lì tutto andava bene!
Avere dei genitori che mi volevano bene, una propria famiglia, un buon lavoro, una situazione economica tranquilla, non erano sufficienti per sentirmi appagata, per stare veramente “bene”, c’era qualcos’altro a cui non riuscivo dare un nome.
Ogni tanto qualcuno mi diceva “Che cosa vuoi ancora? Ma non ti manca niente! Che cosa pretendi? Ma non sei contenta? Nella vita bisogna anche sapersi accontentare, c’è chi sta peggio!”.
Ma io non ero felice, ho capito infatti, intraprendendo un percorso dentro me stessa, che non mi appartenevo, che non mi conoscevo affatto, che non mi volevo bene né mi rispettavo. E quindi il problema non erano gli altri, ero io e solo io. Infatti il disagio provato era in realtà il lamento della mia anima, era lei che mi inviava i segnali a cui non rispondevo, anche perché non sapevo della sua esistenza.
Questo nuovo percorso intrapreso ha cominciato a portare le risposte provenienti proprio dall’anima ed ho iniziato a conoscere delle belle persone “dentro” che mi hanno aiutata ad attraversarlo e ad andare avanti cercando me stessa, apprezzandomi per quella che sono veramente.
Ho iniziato così a volermi più bene, a rispettare di più il mio corpo, a piacermi molto più di prima. Alla fine ero sempre la stessa, stessa faccia, stesso corpo, era solo modificato l’atteggiamento che avevo nei miei confronti, il modo nuovo in cui io mi vedevo ed affrontavo la vita. E magicamente anche gli altri mi sentivano diversa.
Da questa ricerca sono partite una serie di piccole, ma preziose, coincidenze che mi hanno permesso nel corso di diversi anni di sperimentare qualcosa di diverso, qualcosa che alla fine sentivo più vicino ed affine a me. C’era una forza misteriosa che mi spingeva ad andare avanti, sentivo dentro di me che quella era la mia strada, era solo una semplice sensazione, non c’erano prove oggettive a testimonianza di questo. Era solo un credere ed un sentire.
Ho frequentato vari corsi ed una scuola dove si utilizzava il prana, l’energia universale, qui ho conosciuto le persone che ancora oggi fanno parte del mio gruppo e con cui condivido questo cammino che la vita ci ha donato, e siamo giunte alla conclusione che il percorso di ognuno di noi, pur nella sua individualità, ci accomuna permettendoci di rafforzare e consolidare quel legame che ci unisce.
Non è più un pensare ed un agire individuale, è un pensare ed un agire in gruppo e questa forza nuova ci permette di affrontare la nostra vita e le nostre sofferenze con una marcia in più, con una carica ed una forza che non credevo nemmeno di avere.
Abbiamo scoperto che è proprio nella condivisione dei momenti felici e soprattutto di quelli difficili che nasce lo stimolo che ci permette di ritornare nella vita di tutti i giorni con un cuore più aperto e con la consapevolezza che non siamo soli ad affrontare tutto questo.
Nel mio caso è stata proprio questa ricerca “di non so cosa”, combinata con una “curiosità coraggiosa” che mi ha permesso di spingermi verso confini che non avrei mai pensato di varcare e di conoscere persone meravigliose che mi hanno sempre teso una mano nei momenti di bisogno. Non sapevo a cosa sarei andata incontro, volevo solo capire il senso della vita, lo scopo della mia vita e ricercare una pienezza che avrebbe riempito il mio grande senso di vuoto.
Oggi posso dire che, al di là delle sofferenze che la vita mi fa vivere, sono riuscita a comprendere, con l’aiuto del Cielo, qual è lo scopo della mia vita, ho capito che ogni anima brama di riunirsi all’Anima del Mondo e lo fa attraverso le esperienze vissute in più corpi fisici. Quindi so dove vuole arrivare la mia anima ma non conosco la strada, né chi incontrerò e né che cosa mi succederà. So solo che questo è davvero ciò che volevo e desideravo da tanto tempo.
P.

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