cuore di luce

Mi presento

E’ stato dopo il fallimento del mio matrimonio che ho sentito il bisogno di chiedermi quale fosse il vero senso della mia vita, giacché la creazione di una mia famiglia sembrava non essere quello fondamentale.
Attraverso un lavoro di analisi personale ho potuto comprendere che il mio spiccato senso materno, il bisogno, il desiderio e la predisposizione ad occuparmi degli altri, avrebbe potuto espandersi proprio attraverso le mie mani, attraverso le quali mi esprimevo e mi esprimo tuttora.
Così sono diventata una pranoterapeuta, grazie agli insegnamenti del Dott. Lapi. Sperimentare la canalizzazione dell’energia, scoprirne le possibilità solo e semplicemente attraverso il desiderio e l’intenzione di fare del bene ad un’altra persona, è stata, e a volte lo è tuttora, una scoperta sconvolgente per me, una scoperta che mi ha aperto un mondo meraviglioso, nuovo, incredibile, del quale non finirò mai di stupirmi.
Il Pranic Healing di Master Choa Kok Sui è arrivato per regalarmi una ulteriore possibilità: stimolare il processo di guarigione a distanza, senza più toccare le persone, ancora più incredibile.
Non potevo più credere che fossero le mie mani ad operare ma qualcosa di molto più grande…la volontà canalizza e l’energia universale guarisce.
Mi si presentava ancora più da vicino il concetto che tutto si può quando si parla di energia cosmica universale, se la nostra intenzione è guidata dall’amore, dal nostro cuore.
Ecco che è arrivato per me il bisogno di rispolverare la fede, di comprendere chi è Dio, di ritrovarlo dentro di me, e così è iniziato un piccolo pellegrinaggio a Romena, un luogo dove si prega con la pancia e non solo con la voce. Sentivo il bisogno di credere ad un divino dentro di me per accettare quello universale, solo così il mio cammino poteva proseguire. Mi piaceva riconsiderare Dio come uno di noi, come un compagno di viaggio al quale chiedere aiuto. Ed ho scoperto che si può chiedere aiuto per noi stessi e per gli altri, che si può fare molto per chi soffre fisicamente ed emotivamente.
Il riconoscimento dell’Infinito mi ha aperto una nuova dimensione: un nuovo bisogno di comprendere da dove vengo, a cosa mi serve questa vita, dove andrò dopo. Un’ amica buddista mi ha dato la possibilità di avvicinarmi al concetto di karma, poi ampliato e integrato attraverso la teosofia, tramite il quale ho compreso che siamo parte di un tutt’uno, di un disegno delicato e meravigliosamente semplice nel quale siamo tutti collegati e che sentire il bisogno di guarire gli altri mi riportava daccapo, al mio punto di partenza, a lavorare su me stessa: solo che non ero più da sola, ora siamo un gruppo di sei anime accomunate dalla consapevolezza che il nostro cuore è aperto a dare e a ricevere ed è in questa predisposizione che ci è arrivato il regalo più bello in assoluto: l’aiuto di guide spirituali che ci regalano ogni giorno la possibilità di lavorare su noi stessi e sugli altri attraverso l’energia cosmica universale e soprattutto attraverso il nostro cuore del gruppo: eh si! Abbiamo scoperto che anche il nostro gruppo ha un cuore d’energia, il cuore del gruppo, noi nel mondo, l’universo in noi.
Mentre scrivo il mio cuore batte più forte per farmi sentire che è strafelice di tutto questo. E per questo ringrazio!!
S.
4 marzo 2009

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