cuore di luce

Ascoltare il cuore

Da un po’ di tempo a questa parte mi accade sovente di avvertire cosa è meglio che io faccia in una determinata situazione in modo molto distinto e spesso contrario a quello che invece penso sia meglio fare. Cioè l’impulso di reazione prevederebbe un’azione molto diversa da quella dettata dalle considerazioni mentali successive. E’ evidente che spesso agisco seguendo il ragionamento, quello dettato dalla mente e da tutto quello che essa comporta, mentre poi, con il passare del tempo, mi accorgo che se avessi scelto la soluzione sentita per un attimo nel petto, l’impulso ignorato, sarebbe stato meglio. Non meglio perché più conveniente, meglio perché quello che avverto nel petto, o meglio la soluzione che il mio Cuore cerca di suggerirmi non avrebbe lasciato alcuna conseguenza. In altre parole: se rifletto con la mente finisco molto spesso per analizzare i pro e i contro che spesso sono legati ad aspettative, doveri, sensi di colpa, insomma pattumiera pura!! Invece nel mio petto sento un lieve suggerimento che mi guida, spesso, verso una soluzione semplice, pulita, naturale quasi impercettibile, e guarda caso spesso priva di conseguenze. Solo adesso riesco a percepire questa differenza che per quanto possa sembrare semplice non lo è affatto, ed ho trascorso metà della mia vita facendomi guidare quasi completamente dalla mente. La mia mente analizza, il mio cuore sente. Quante volte mi è capitato di giustificare la mia opinione dicendo: “E’ una questione di principio!” come se ciascuno dovesse comportarsi uguale agli altri in base ad un principio, chissà quale…come se fossimo tutti uguali. Invece adesso mi rendo conto che ognuno di noi ha un proprio modo di reagire alle situazioni, un modo diverso, migliore o peggiore non possiamo dirlo, ma è il proprio modo di essere e di reagire in base alle proprie possibilità, in base alla propria storia personale. Questo per me è sentire gli altri con il mio Cuore: riuscire ad accettare che ognuno di noi può fare solo ciò che in quel momento e in grado di fare in base alle proprie possibilità, perché ognuno di noi ha la sua storia, il suo carattere, l’educazione ricevuta, i propri limiti culturali, un proprio bagaglio che porta sempre con sé e che lo condiziona e condiziona il percorso della propria anima. Per quanto mi riguarda ho riconosciuto di avere un’anima della quale tenere conto non molto tempo fa, perciò perdoniamoci e diamoci tutto il tempo che ci serve per comprenderci e sperimentarci, siamo qui proprio per questo. Abbracciamo il nostro Cuore e facciamogli sentire che ci siamo accorti di lui.
S.
18 marzo 2009

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