cuore di luce

Scrivere

“STA PROPRIO NELLO SCRIVERE QUESTA MAGIA CHE NON IMPORTA SAPERE QUANDO OTTERRETE IL RISULTATO, LA VOSTRA GIOIA NELL’OTTENERLO E NEL REALIZZARLO SONO I PREMI INFINITI A CUI ANDRETE INCONTRO, E QUESTA VOLTA AVRETE LIBERATO FINALMENTE LE VOSTRE ANIME E LE AVRETE RIUNITE ALLA LUCE DIVINA.” (tratto dal messaggio “Vita” in Parole di Luce…)

Ci dicono che portare le azioni e i sentimenti dell’uomo lontani dal non esistere è una prova che darà un risultato diverso a seconda di quello che metteremo in pratica. Questa oggi è la nostra missione, il nostro compito, il nostro lavoro, la nostra soddisfazione. E’ come alzarsi in volo, prendere le distanze da ciò che siamo, vederci da un’altra prospettiva, distaccarci, usare un’altra visuale. E’ come guardare il panorama da un’altra angolatura: il panorama è lo stesso ma si possono vedere dettagli che prima non potevamo neanche immaginare. Così mi accade oggi o meglio in questo ultimo periodo quando sento parole come “ciò che non esiste” riferito al mondo della nostra vita, a come abbiamo vissuto e sentito fino ad oggi e dal quale sarebbe bene prendessimo le distanze “tutte le azioni dell’uomo e i suoi sentimenti devono andare nella direzione contraria, lontano dal non-esistere”. Scopro con stupore che ho sempre vissuto una non esistenza, che la vera vita è prendere in considerazione il vero senso di essa, il mio sentire. Abbiamo imparato a dire che è meraviglioso quello che viviamo in modo negativo, affinché nell’esorcizzarlo salga da dentro di noi una nuova consapevolezza positiva, quindi non soltanto l’accettazione del dolore ma la trasformazione inconsapevole di esso in qualcosa di migliore, del tutto nuovo, e tutto questo è gia dentro di noi dobbiamo solo sperimentare come farlo venire fuori, ma esiste già. Allora è vero che il non esistere è come abbiamo vissuto fin’ora convinti che fosse quella la vita stessa, invece adesso si scoprono nuove possibilità, infinite, si scopre che l’amore vero si trova nel non tempo, nell’infinito, in Dio. Uscire dalla mente vuol dire per me accettare parole come non senso e soprattutto “sentire” dentro di me che esistono, che portano in se nuove rivelazioni, delicate vibrazioni che ancora fatico a distinguere, ancora un po’ meravigliata, ci sto lavorando con tutta me stessa, e se scrivere questa magia sarà la nostra gioia e il nostro premio sarò felice di poterlo condividere con voi.
S.
30 marzo 2009

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