cuore di luce

I figli

L’attaccamento umano ai figli è considerevole, va oltre ogni misura, nelle emozioni legate a questi sono presenti tutte le paure presenti, passate e future che avete vissuto come anima.
E’ come se in questa situazione riproviate gli stessi sentimenti peraltro inespressi di tutte le vostre incarnazioni.
Il ricordo è nell’anima, è pulito, sgombro da tali eccessi, ma rimane una sorta di “memoria” che fa sì che, riportato vita dopo vita, questa emozione aumenti attraverso l’attaccamento che la mente ed il corpo provano nei riguardi di un’altra persona.
Ma questa persona ha la sua crescita, ha alle sue spalle il suo bagaglio di conoscenza che non è necessariamente il vostro, anzi, non lo è affatto.
Ognuno di voi si relaziona con i figli proprio in questo modo.
Si considera figlio ciò che è stato creato da voi, ma la creazione spetta solo a Dio.
Voi rappresentate un tramite, non siete i creatori assoluti di una nuova creatura vivente, non dovete arrogarvi tale diritto.
Le madri e i padri sono un veicolo affinché una nuova vita inconsapevole possa compiere le sue esperienze, ed alle madri è dato proprio il compito di sentire una vita dentro di loro, solo in quel momento hanno un potere “relativo” in grembo, solo in quel momento possono decidere e sentirsi creatrici di un nuovo evento, ma il corpo reagisce a stimoli non dettati da voi, il corpo reagisce solo ed unicamente alla magia della vita, alla magia della costruzione dell’essere, alla creazione creata.
E’ successivamente all’evento creazione che occorre porre la parola fine al potere “relativo” che avete beneficiato, il compito una volta portato a termine, qualsiasi conseguenza abbia avuto, cessa i suoi effetti e non produce nessun legame.
Sono i sentimenti di paura, di aspettative, di troppo amore che imbrigliano le vostre menti ed il vostro cuore e non permettono a nessuno, nemmeno a voi, di vivere la creazione come un evento voluto dal Cielo, al fine di rendere maggiormente consapevole un nuovo nato nell’assemblea umana.
Non opprimete se non volete essere oppressi, permettete la libertà se anche voi volete essere liberi, lasciate fluire l’amore se volete amarvi ed essere amati.
J.
21 maggio 2009

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