cuore di luce

Come sono giunta su questo percorso…

Sento chiaramente che nell’ultimo anno ho intrapreso un percorso che ha dato un valore diverso alla mia vita. Ma guardandomi indietro ho scoperto che alcuni avvenimenti già lo preannunciavano. Di fatto pur essendo cresciuta in una famiglia poco credente, mi sono spesso sentita protetta da un angelo custode che ringraziavo quando le cose mi andavano bene. Personalmente non sapevo di preciso di cosa si trattasse, ma da chi avevo intorno era visto come un rapporto scherzoso con la fortuna. Non avevo mai sentito la mancanza di credere in Dio e neppure il bisogno di rivolgermi al cielo, avevo il mio angelo che alla morte dei miei nonni prese il loro volto. In certe occasioni sentivo la presenza del nonno, in altre della nonna, provando una sincera riconoscenza nei loro confronti. Un valido sostegno. Mi sono ritrovata a dialogare con i miei più affezionati defunti e non poterlo comunicare ai vivi, perché non era ben visto e non volevo essere fraintesa. Per me erano una presenza costante, un appoggio che mi dava una sensazione di leggerezza. Non era tanto il fatto di aver dato un volto al mio interlocutore, anche se i miei nonni mi erano certamente familiari, ma di aver instaurato questo dialogo, in un certo senso ero già in contatto con il mondo parallelo. Forse, a mia insaputa è stato proprio affidandomi a questo dialogo che le numerose avversità della vita si sono dissolte nel mondo infinito senza lasciare grossi nodi da sciogliere.
Un viaggio importante poi, mi ha portato a scoprirmi dentro. Il semplice osservare il mio respiro senza modificarne il ritmo, mi ha insegnato che è possibile, con l’esercizio, controllare la mente. Svuotarla ed entrare in un mondo infinito. Quello dentro di me. Il fatto che questo fosse possibile, mi affascinò. Creando il desiderio di scrivere di questa mia evoluzione dando origine a un racconto senza fine.
Dopo arrivarono lo yoga e la meditazione, che svilupparono in me una sensibilità all’ascolto di tutto il mio corpo fisico, mentale ed emozionale; imparando a rispettarlo. Frequentando questi ambienti, sono entrata in contatto con persone che sentivano come me, di essere ad un punto particolare della propria vita.
Nel giugno dell’anno passato un altro viaggio, quello a La Verna, mi ha fatto “toccare con mano” la spiritualità. San Francesco mi è come entrato dentro e mi ha accompagnato per lungo tempo dandomi sicurezza nell’avvicinarmi a Dio senza timore.
Lo stupore e la sorpresa delle scoperte hanno dominato da allora il mio percorso, apprezzando profondamente il bene che ricevevo.
Seguendo dei corsi sull’argomento e confrontandomi con persone con cui potevo parlare delle mie esperienze, ho provato picchi di entusiasmo incontenibile. Imparando a lasciar scorrere le intuizioni per accoglierle come doni dal cielo. Piccoli e grandi doni che si illuminavano una volta riconosciuti, dandogli un valore infinito. Questo mi ha aiutato a superare disagi, dolori, a dare colore alle giornate grigie ed a rivalutare le semplici cose.
Vivere tutto questo, mi ha portato a coinvolgere tutta la famiglia. Iniziando come per gioco a vedere quello che ci accadeva con un’altra prospettiva, portandoci a notare anche quello che comunemente viene chiamato coincidenza, caso o fortuna, dandogli un altro valore, tutt’altro che casuale. Quello di doni venuti dal cielo, creando una piacevole complicità.
E’ stato fondamentale aver incontrato delle persone con cui posso parlare del mio ormai spontaneo e continuo dialogo col mondo parallelo. Perché chiuso in me forse non sarebbe mai sbocciato. Le considero fondamentali presenze nella mia vita di tutti i giorni, e la mia gratitudine nei loro confronti non sarà mai abbastanza. Mi stimolano a approfondire degli argomenti, mi stuzzicano mettendomi in discussione non senza sofferenza. Ho persino cominciato a vedere anche le difficoltà della vita come doni del cielo, nel senso che incoraggiano la capacità di affrontare gli ostacoli fino ad entrarci dentro, ed avere la pazienza, la fede, di vederli dissolvere.
Quando mi sono trovata a scontrarmi con alcune difficoltà, dopo un primo momento di sgomento, non ricordandomi tutti quei bei discorsi, mi sono resa conto che era giunto il momento di applicare autonomamente quelle teorie di cui avevamo tanto parlato.
Il risultato è stato sorprendente.
Con un immediato alleggerimento dello stato di disagio, mi sono ritrovata a ribaltare situazioni negative e a coglierne i frutti. E’ stato un grosso passo avanti aver preso coscienza che anche nei momenti di sconforto, essere in contatto con l’essenza del miracolo della vita mi fa sentire che non sono sola!
Anzi che posso Chiedere. Che è importante riuscire a chiedere.
Chiedere aiuto per il cuore, per l’anima.
Ed inesorabili arrivano le risposte. Sotto forma di intuizione, sogno, incontro, fatti reali.
Riaffiora allora l’infinito senso di gratitudine verso il cielo. E mi domando perché tutto questo proprio a me? Senza voler dare nulla per scontato.
Si tratta di una sorprendente evoluzione in atto.
Questo mi porta a fluttuare tra l’euforia di comunicare al mondo intero le sorprendenti scoperte acquisite per dare la possibilità a tutti affrontare la vita in modo diverso, e gli inevitabili momenti in cui le difficoltà mi si ripropongono. Per fortuna alternato da momenti di calma piatta, che mi danno la possibilità di riprendere fiato.
Tutto questo essere rivolta al cielo non mi allontana dal contatto con la terra. Dalla vita di tutti i giorni, dagli affetti, dai miei molteplici interessi, e dalla bellezza di quello che ho intorno. Anzi, per quanto io sono sempre stata molto attratta dalla natura, ultimamente ho scoperto un profondo legame con la madre terra e le sue creature animali, vegetali e minerali. Trovo molte occasioni per stare a contemplare la natura per goderne a pieno, osservandone a lungo ogni piccola sfumatura, ogni piccolo cambiamento. Questo mi fa notare quanto è importante rimanere radicati a terra ed esaltante viaggiare oltre nel cielo.
e.e

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