cuore di luce

Come sono arrivata a questo cammino?

Il cammino è già segnato per ognuno di noi; sulla strada ci sono innumerevoli segnali, doni, spesso piccole cose ma a cui bisogna prestare attenzione, per poter sentire quello che ci sta succedendo e il perchè di questo.
Nel cammino che ho intrapreso ci sono stati grandi doni, cose sciocche e anche piuttosto materiali, ma che mi spingevano verso un qualcosa che ancora non sapevo.
Credevo di saperlo quando ho iniziato a interessarmi di argomenti esoterici e spirituali, ma erano solo fantasie, illusioni se rapportate a quanto incomincio a intravedere, a sentire ora.
I segni sono arrivati presto: desiderio di conoscere cose che andavano al di là del mondo quale lo si conosce nella vita di ogni giorno; insoddisfazione continua e insofferenza per un tipo di vita, quella ordinaria, priva di ogni senso, piena solo di sofferenza, dove mai nessuno si chiedeva niente sul perchè di noi stessi e di quello che ci circonda, ingiustizie continue e soprattutto una solitudine totale, nessuno a cui chiedere, nessuno con cui comprendersi, circondata da un muro di ottusità.
Questo era quello che vedevo, non c’era luce nel mondo in cui vivevo, solo quella della conoscenza e dei sogni.
Perchè anche se sapevo e talvolta sentivo che l’amore era la luce più forte e soprattutto più potente, capace veramente di muovere e di cambiare, non lo provavo ancora in continuità e pienezza di cuore.
Finchè non l’ho provato abbastanza da capirne la forza; ma il difficile era mantenerlo sempre al costante al di sopra di tutto e contro ogni cosa, come un fuoco che ardesse sempre. Molti scritti mistici sono di aiuto in questo, ma soprattutto è una predisposizione del cuore, del proprio essere più profondo, l’aprirsi senza condizioni, una cosa che tutti hanno provato, l’importante è ricordarsi quello che si provava e riviverla sempre.
Per questo ringrazio (poco, purtroppo) dei doni che mi sono stati inviati sulla strada: prima di tutto persone e amici meravigliosi (e anche quelli vanno riconosciuti perchè ci sono sempre in un angolino della strada, ma vanno coltivati come tutti i rapporti con gli altri), un ambiente in cui vivo tranquillo e piacevole (basta guardarlo dal verso giusto), le innumerevoli coincidenze che mi hanno dato una spintarella, la capacità di vedere ciò che è bello e gioirne e, non ultimo, innumerevoli maestri e maestre spesso camuffate da persone molto comuni, ma che magari nascondono una frase o un sorriso che possono far nascere una scintilla nel nostro cuore.
P.G.
17 marzo 2009

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