cuore di luce

Riflessioni rivolte al gruppo di meditazione

Secondo me  stiamo  facendo qualche cosa di importante per il Tutto, stiamo  imparando a stare insieme,  in un mondo diverso con  principi e con obbiettivi diversi. La confidenza che cominciamo a prendere con l’energia, la sentiamo arrivare, riusciamo a testarla , abbiamo imparato a sentirne  la consistenza, volontariamente la veicoliamo in varie direzioni, forse non è poco,  che ne dite? Dobbiamo però imparare a direzionarla con sempre più convinzione con  la consapevolezza che quello che stiamo facendo porta alla certezza del risultato.
Sempre  più viaggiamo, anche se in classe economica, i nostri viaggi ci permettono di visitare posti che pochi conoscono, la nostra agenzia di viaggi, la via Pergolesi 29, ci sta proponendo esperienze e luoghi  bellissimi che fanno entrare sempre più nel nostro intimo.
Le nostre visualizzazioni sono sempre più precise,  entrano nei particolari, “visitiamo” intimamente  i nostri posti e con i nostri compagni di viaggio ci aiutiamo a vicenda.
Il momento del confronto  a fine meditazione serve  a insegnarci a non giudicare, ad imparare a staccarsi dallo  schema del giudizio, a stare assieme sempre più intimamente. (ci torneremo sopra).
Quello che gli occhi della mente ci permettono di vedere sono esperienze  fortissime, forse a volte  le sottovalutiamo, come si suol dire, le prendiamo sotto gamba, non ci rendiamo conto di quanto invece sono importanti per noi perché  possiamo “vedere” anche  cosa faremo, dove vogliamo arrivare e  se la volontà energetica (pensiero) è forte  riusciamo a realizzare  quello che abbiamo  “voluto”, si il pensiero con la visualizzazione ha questa  forza, siamo noi che dipingiamo il quadro della nostra vita
Certo tutto  questo lavoro che stiamo facendo ci mette in confusione il cuore, è normale, perché dopo averlo  sensibilizzato per aiutare gli altri e noi stessi,  diventa più  sensibile al Tutto,  cominciamo a guardarci  intorno in modo diverso,  i  rapporti con quello che ci circonda  sono  cambiati, ci stiamo distinguendo tra gli altri, bello no! ma che facciamo? Perché? Ma! Bo!
La riflessione che dobbiamo fare è,  Io sto bene con me stesso e del giudizio degli altri non mi interesso,  dobbiamo imparare  ad ascoltare solo le nostre emozioni e stare più con noi stessi e non con gli altri. Il gruppo ci aiuta in questo.
Ora stiamo imparando  a rispettarci, cominciamo a volerci bene,  questo è un passo importante, non conoscevamo l’importanza  che aveva  per noi questo messaggio, ora che l’abbiamo capito, tutti i giorni in tutti i momenti  della giornata in cui ne abbiamo bisogno ce lo dobbiamo dire ………ti voglio bene.
Con la corona sempre più aperta riceviamo sempre più messaggi che ci aiutano a collegarci con la parte più profonda di noi, l’anima, il nostro spirito si esalta, DIO è sempre più presente in noi, ed il DIO che è in me  sempre di più viene fuori, riusciamo ad essere sempre più LUI, no non stiamo bestemmiando, stiamo solo concimando e annaffiando quel seme che ci ha dato la vita, quel seme che è parte di LUI.
Nel fare questa strada stiamo cominciando ad uscire da tanti di quegli schemi, ad abbattere tanti di quei muri  che abbiamo trovato quando siamo nati ed altri che sono nati con noi e che ci hanno portato a costruirne di nuovi.
Noi vogliamo essere autonomi, le nostre emozioni devono essere autonome, dobbiamo imparare  a viverle, ne stiamo demolendo una parte con l’intenzione di liberarci dalle gabbie, vogliamo essere liberi di essere noi stessi, stiamo imparando ad ascoltarci, a giocare con il bambino che è in noi che ci permette di lasciare stare tutto quello che ieri ci irritava, stiamo imparando a vivere con leggerezza tutto quello che è intorno a noi.
Si è rotto il vaso, ma,  pace, ma costava 100 euro, è uguale. Per  il bambino che in te, deve essere, è uguale,   il vaso non rappresenta nulla, i soldi ancora meno  e va bè  via seguitiamo a giocare, dai prendi la palla,  guarda bello ruzzola sull’erba, senti il profumo dell’erba, ruzzolati, diventerai  più leggero.
Stiamo imparando ad essere Noi stessi,  a non farsi legare dalle aspettative, si, perché le aspettative legano, eccome se legano , Noi invece abbiamo imparato a sentire  con il cuore e con questo amando,  senza aspettarci  ritorni,da nessuno, senza fermarsi ad aspettare il ringraziamento,  il giudizio,  oh!  Bello andare avanti  così e vivere tutto quello che ogni attimo la vita ci propone, senza condizionamenti.
Abbiamo imparato  a stare insieme, ad ascoltare senza giudicare,  questa  si che è una bella esperienza, profonda, in una società  il cui primo obiettivo è quello di non farci guardare dentro, di allontanarci da noi stessi per poter meglio manipolare le nostre menti.
Davanti a te, fanno le cose più insensate per te.
Il segreto è qui,il distacco dalle emozioni, da tutte le emozioni, ci dovete lavorare sopra, sicuramente il gruppo in questo aiuta, il confronto, l’energia, alimentano e  velocizzano questa ricerca, questo percorso.
Altra cosa importante è l’umiltà, questa  ci permette  di vedere in modo chiaro, tanto chiaro da darci una forza pazzesca.
La forza dell’umiltà demolisce le montagne, la fermezza apre le strade. l’Ego è una bestiaccia che però l’umiltà  riesce a demolire. Dovete credere in Voi stessi  nelle Vostre possibilità nel risveglio del maestro interiore.
RicordateVi di Gandhi, di madre Teresa di Calcutta, umiltà e amore.
Stiamo imparando ad accettare gli altri per quello che sono, per quello che pensano e che fanno,  perché abbiamo capito che è la loro strada, è il loro Karma,  sono le loro emozioni non le nostre, -mi ha risposto male, mi ha mandato a quel paese e via dicendo- sono tutte emozioni sue.
Abbiamo imparato e stiamo lavorando sulle nostre emozioni per utilizzarle diversamente, non attacchiamoci alle rabbie.
Ci piace questo, si, stiamo cominciando a vivere la Nostra vita e non quella degli altri, stiamo sempre più entrando dentro noi stessi, è un lavoro duro lo sappiamo,  però ci permette di imparare ad essere autonomi in una società che sempre più cerca di scatolare i cervelli, sempre più fredda, sempre più cinica.
Sappiamo perché ci siamo e quale è il nostro compito, ci aiutiamo per aiutare il Tutto.
Fabrizio
29/10/2008

I Commenti sono chiusi