cuore di luce

Poesia

Come il fiume ha oltrepassato
la metà del suo corso

e si avvicina alla fine
del suo viaggio
così la vita ha percorso
più della metà del suo tempo

e si appresta
al suo compimento.

Come il fiume ha visto
innumerevoli paesaggi
e si è arricchito di nuove acque
così i miei occhi
hanno visto meraviglie
e versato innumerevoli lacrime.

La pioggia ha lavato entrambi
e così le stelle hanno illuminato
il nostro corso.

Correvo ridendo argentino
e tutto era lieve all’inizio

il mondo chiaro e brillante
i colori e i profumi intensi
- questa la condizione
che sempre vorrei provare

anche se arrivava l’oscurità,
la luna era lì ridente nella notte calda
- ah! sensazione di appagamento -

Quando ero molto piccolo
scorrevo tra sasso e sasso
tra ostacolo e ostacolo

ma niente mi fermava;
quando sono cresciuto
potevo superare certi ostacoli,
non dovevo più scansarli,

ma sempre
se uno più grande sbarrava il mio cammino
allora mi dividevo
in più me stessi
per poi tornare a riunirmi

più grande
in un unico fluire.

Così la vita degli uomini
scorre
spensierata dapprima

e stupita,

si fa poi irruenta e forte
consapevole di se stessa
e della potenza del suo corso,

a un certo punto si acquieta
bisognosa di pace
di godere ciò che si è raggiunto

non più il desiderio di correre
(anche se talvolta ritorna)
il sangue si placa

e si può finalmente vedere
ciò che siamo
e quel che ci circonda
assume un diverso significato

ancora non capito,
ma portatore di profondità
nei tempi a venire
quando ormai lento e maestoso
in un attimo

contemplo eoni infiniti
quel che sono stato
nello scorrere del corso
e il senso di infiniti incontri
fluisce in quello che

è l’atteso momento
dalla prima scintilla,

il ritorno nell’infinito.

P.G.

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