cuore di luce

La comprensione dell’altro

Ciascun percorso è costituito dagli incroci che questo mette in atto tra anime, qui scatta e si innesta un contatto invisibile, ma che viene scritto nel codice dell’anima stessa.
E da qui ognuno sperimenta un “qualcosa” che si depositerà per essere successivamente recuperato ogni volta un incrocio presenta caratteristiche simili a quello avvenuto precedentemente.
Questa consapevolezza fa si che si inneschi e si attivi la comprensione nei confronti dell’altro, una sorta di tacito accordo, una accettazione per permettere la non-violazione di ciò che è e di ciò che rappresenta.
E’ questo un meccanismo che va riconosciuto ed applicato sempre, in tutto ciò che ponete in essere.
Va applicata sentendo l’altro, riconoscendolo come vostro essere alla pari, come divino, solo allora si realizza la “vera” comprensione, certi che l’altro avendovi incrociato ha al suo attivo le proprie memorie storiche del suo percorso.
Del suo percorso e basta.
Diverso è invece il meccanismo di quando non solo l’incrocio si realizza ma si realizza anche l’attivazione di queste memorie che sono “comuni”.
Qui a maggior ragione la comprensione deve essere totale ma libera di fluire e di apportare le memorie “comuni”.
Così è!
J.
26 ottobre 2009

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