cuore di luce

L’accettazione del Sé

Ci sono momenti della vita dove occorre saper cedere. E’ una forza della natura, dell’immenso a cui è difficile dire di no.
Occorre arrendevolezza, noi non siamo esseri indipendenti, dipendiamo in tutto e per tutto dalle forze celesti del Cielo, dell’Universo.
Più lottiamo e più perdiamo, la forza è impari davanti all’Eccellentissimo.
L’arrendevolezza è a sua volta potere puro, ha al suo interno fecondità d’azione e libera quei blocchi così da tanto chiusi.
L’uomo non può opporsi a questa forza divina, deve arrendersi e qui sta la sua forza.
Lasciare che accada questo è l’insegnamento da proporvi.
Sicuramente gli eventi della vita possono essere più o meno pesanti per l’uomo, ciò che è negativo per voi non lo è per il Cielo, così come per quelli positivi.
La distinzione si attua con l’intuito e con il cuore. Qualunque essa sia, bella o brutta non ha importanza, non conta questo, contano solo ed unicamente i sentimenti con i quali l’uomo mette in atto le sue azioni.
Da che cosa è stato dettato il suo comportamento?
Questo è l’inizio dell’accettazione del Sé.
Le parole, il suono sono uno strumento indispensabile per attivare tutto ciò. L’elemento critico è la capacità dell’uomo di dividere, la dissonanza, la disarmonia.
L’uomo cerca l’unione, l’armonia ma al tempo stesso produce la forza contraria.
Perché questo?
Perché la sua materia è divisa, si trova a cercare la sua completezza nella sua incompletezza e quindi mette in atto l’unico meccanismo che conosce: la disunione.
E’ più difficile cercare, trovare e mantenere l’unione che la disunione. Costa più fatica, più energia trovare l’armonia.
Qui sta il segreto del nostro compito e tutto questo passa attraverso la consapevolezza del Sé.
Così è, lascia che sia.

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